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Polo Museale Gualdo Tadino 2018

Tanti eventi al Polo Museale di Gualdo Tadino

Un percorso artistico diviso in 6 straordinarie tappe: Ecco il Polo Museale di Gualdo Tadino

Avrete notato come decidendo di soggiornare a Perugia, ci si imbatta rapidamente in una lunghissima lista di attrazioni artistiche e geografiche imperdibili. Tuttavia, partendo dal noto assunto di come l’Umbria sia un patrimonio estimabile a livello culturale e non solo, è bene talvolta allargare gli orizzonti, scoprendo realtà altrettanto meravigliose. E così che, uscendo di qualche km dal capoluogo umbro è possibile ammirare gli eventi del Polo Museale di Gualdo Tadino.

Questa antica cittadina originariamente, romana (Tadinum) e poi longobarda (Gualdo), si erge sul Monte Sant’Angelo e pur annoverando una storia tutt’altro che semplice, presenta delle attrazioni artistiche di assoluto valore. Le stesse attrazioni che recentemente sono state racchiuse, anche virtualmente attraverso un unico portale web sotto il nome di Polo Museale di Gualdo Tadino:

  • Museo Civico Rocca Flea
  • Museo Regionale dell’Emigrazione
  • Museo della Ceramica (Casa Cajani)
  • Museo Opificio Rubboli
  • Museo Archeologico Antichi Umbri
  • Chiesa Monumentale di San Francesco

Come si può immaginare, la natura museale dei sopracitati luoghi deriva per lo più da esposizioni ed allestimenti promossi in strutture secolari opportunamente rivitalizzate e reimpiegate. Oggi il Polo Museale di Gualdo Tadino è sede continua di interessanti mostre ed eventi che contribuiscono a rendere questa città un vero e proprio centro culturale a livello nazionale e non solo.

Le origini del Polo Museale: Breve descrizione delle strutture

Il Polo Museale Città di Gualdo Tadino, tra le altre cose, si contraddistingue per essere un circuito culturale di facile accesso per scuole di ogni ordine e grado. Le attività e le tematiche affrontate sono infatti diversificate a seconda dell’ordine scolastico e dell’età degli studenti. Queste le location che costituiscono oggi il Polo:

  • Rocca Flea

Deve il suo nome al vicino fiume Flebeo comparendo già in documenti del XII secolo. A seconda delle dominazioni della città vi si insediarono in un primo momento le milizie di Federico Barbarossa, poi quelle del papa e nel 1208 quelle della guelfa Perugia. Rimasta largamente danneggiata dalle guerre, venne restaurata da Federico II nel 1242.

Nel XVI secolo fu residenza pontificia. Nel 1888 la Rocca Flea segue la storia di altre fortezze divenendo sede carceraria. Riportata al suo precedente aspetto grazie a recenti restauri la fortezza è dal 1999 sede del museo civico. Un museo diviso in sezioni di: archeologia, ceramica e pinacoteca. Sono organizzate visite guidate e percorsi tematici con laboratori didattici. All’interno della Rocca vengono si svolgono inoltre convegni e mostre.

  • Museo Regionale dell’Emigrazione

Il Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti vuole evidenziare il patrimonio culturale, umano e storico risalente al grande fenomeno emigratorio avvenuto in Italia più di un secolo fa dando vita a circa 27 milioni di partenze. Attraverso la tecnica delle video proiezioni il visitatore vive un emozionante percorso a ritroso. Dall’arrivo a destinazione si passa per il viaggio e si conclude con la partenza. Il protagonista assoluto è l’emigrante che viene investito da un turbinio di situazioni:

  • gli addii
  • l’incontro il paese straniero
  • la nostalgia
  • le gioie e i dolori quotidiani
  • l’integrazione
  • le sconfitte e le vittorie
  • il confronto e la riflessione con l’immigrazione di oggi

Oltre alle attività valide anche per la Rocca, il Museo è sede permanente di ricerca sulla emigrazione italiana e laboratorio audio –  visivo.

  • Museo della Ceramica Casa Cajani

il Museo della Ceramica di Casa Cajani è parte di un ampio progetto espositivo. Si parla di una collezione civica di ceramiche, proveniente dal pubblico, da acquisizioni o donazioni. Un progetto legato alla storia artistica del territorio, caratterizzato da floridi secoli di manifatture ceramiche gualdesi. Con il Museo della Ceramica presso la Rocca Flea, Casa Cajani, l’Opificio Rubboli e le opere del Concorso Internazionale della Ceramica, è nata l’idea del museo. Un punto di incontro tra punti espositivi.

La sede di Casa Cajani presenta una collezione prodotta in diverse zone: da Gualdo Tadino a Firenze, dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a Deruta e Napoli. Altre sale sono dedicate alla grande opera di Alfredo Santarelli. Sono infatti presenti manufatti di opifici nati nel ‘900 per mano dello stesso:

  • Luca della Robbia
  • Società Ceramica Mastro Giorgio
  • l’Industria Ceramiche Angelo Pascucci

Un’ultima sezione del museo è dedicata alla manifattura di Paolo Rubboli che reintegrò anche a Gualdo Tadino la tecnica dei lustri oro e rubino di origine mastrogiorgesca. Previste visite guidate, percorsi tematici e convegni.

  • Museo Opificio Rubboli

Allestito negli antichi locali ottocenteschi dell’opificio, il museo ospita una grande collezione di maioliche a lustro Rubboli. Il periodo attribuibile a tali opere va dagli anni tra il 1878 fino ai sessanta del Novecento. La parte dedicata alla Tradizione Contemporanea, contempla lavori a lustro progettati da designer italiani e realizzati dalla Rubboli in occasione della Triennale della Ceramica d’Arte Contemporanea svoltasi nel 2009 a Gualdo. Il percorso diviso in quattro ambienti ricalca le fasi produttive e la sezione delle muffole: forni risalenti al 1884 utilizzati per ottenere, attraverso cottura con fumo di ginestra, i lustri oro e rubino.

  • Museo Archeologico Antichi Umbri

Un arco cronologico che va dal XIII sec. a.C. al III sec. a.C. e oltre 1.500 reperti proposti al pubblico. Il Museo Archeologico Antichi Umbri è articolato in tre sezioni attraverso cui cronologicamente ricostruire le fasi di sviluppo dell’antico popolo dei Tarsinati. Dopo la presentazione del territorio in chiave storiografica ed archeologica, si passa alla sala con i materiali più antichi provenienti dall’abitato di Colle i Mori e dalla necropoli di San Facondino. Il visitatore può ammirare ciò che è stato scoperto in questo sito archeologico tra i più interessanti dell’intera regione. Presente anche un antico santuario. Le sale contengono oggetti di uso quotidiano e una vasta sezione di manufatti del tempio.

  • Chiesa Monumentale di San Francesco

L’ultima parte del Polo Museale di Gualdo Tadino è dedicata alla bellissima Chiesa di San Francesco. La Chiesa ospita tra i più importanti manufatti del XVI secolo. La Chiesa di San Francesco rappresenta un altissimo  esempio di arte devozionale legata all’ordine francescano. Venne edificata alla fine del XIII secolo per ospitare i francescani conventuali e consacrata nel 1315. È situata sulla piazza del centro storico di Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libertà, opposta alla cattedrale di San Benedetto. La facciata principale è caratterizzata da copertura a capanna e dal grande portale gotico fregiato di capitelli. Al suo interno la chiesa presenta una struttura simile a quella della Basilica di San Francesco ad Assisi. Particolarmente ricca è la decorazione delle pareti, affrescate con dipinti di scuola umbro-marchigiana del XIV e XVI secolo. Le opere più interessanti sono quelle del pittore rinascimentale Matteo da Gualdo.

  • La Madonna col Bambino in trono e i Santi Francesco d’Assisi e Sebastiano sulla contro-facciata di sinistra
  • La Crocifissione dell’abside
  • La Madonna col Bambino e San Francesco nella terza arcata di sinistra
  • La Madonna col Bambino e Sant’Anna sul pilastro tra la prima e la seconda cappella della chiesa

I prossimi imperdibili eventi del Polo Museale di Gualdo Tadino

Visitare l’Umbria è sempre e comunque buona idea.Tanti Festival artistici, borghi animati da feste tradizionali e tanto sano relax nelle verdi vallate al riparo dallo stress e dal caldo cittadino. Proseguendo con la stagione estiva, avvicinandosi a passi più o meno brevi verso il mese i mesi autunnali non mancano comunque ragioni per godersi questa regione. In questa sezione si è parlato di Gualdo Tadino, appena fuori la città di Perugia, con il suo Polo Museale che rappresenta il fiore all’occhiello del cosa vedere in questa città. In questa sede sono per altro previsti una serie di imperdibili eventi qui solo brevemente descritti:

  • Fino al 28 Ottobre 2018:

    Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi; A cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi.L’esposizione presso la Chiesa medioevale di San Francesco presenta una serie di lavori che appartengono alla stagione espressiva più recente del Maestro romano. Tutti capolavori inediti, escluso il Mosaico (2011), di 3 x 3 metri, raffigurante una melagrana spaccata già esposta alla Biennale di Venezia. Fiori e frutta sono i soggetti più indagati da Ventrone, per l’intrinseca bellezza e plasticità delle forme oltre al fascino esercitato dai loro colori. Un momento di riflessione fisico sulla bellezza spirituale del corpo femminile, è dato dalla presenza di due opere di nudi;  Silvi Marina (2013/17) e I racconti del vento (2006)

  • Dal 03 Agosto al 02 Settembre 2018:

    Presso il Museo Civico Rocco Flea, mostra fotografica Slow Motion di Alfio Sacco. Le immagini di Alfio Sacco sono sintesi del movimento urbano, con la visione ferma su di un singolo elemento. Nel mix di forme, la fotografia immortala frettolose gambe femminili cogliendone dettagli come sandali e tacchi, calze o falde danzanti di una gonna. La tecnica di ripresa dell‘artista è rapida generando così di volta in volta scenari differenti. Da immagini stile narrativo, ad altre dove lo sfaldamento delle forme porta a risultati che innalzano il reale in composizioni astratte.

  • Dal 10 Agosto al 09 Settembre:

    ASTRATTI BISBIGLI E CROMATICI ZIRIBIGLI. Di Giulio Repulino presso Casa Cajani. Le sculture ceramiche di Repulino irrompono nello spazio con la loro policromia. Sono astrazioni che si fanno luce, forma e segno, richiamando l’istintività del gesto artistico. A ben guardare però nulla c’è d’immediato nelle sue opere. Tutto sembra emergere da lunghi processi, in cui la figurazione oggettiva viene sublimata e liberata attraverso la costruzione di “labirinti” fantastici. Le sculture, i dipinti, gli arazzi, i bassorilievi, assumono una naturale teatralità

  • 19 Agosto presso Rocca Flea:

    SONETTI D’AMORE di William Shakespeare.  Nessuno come il più grande poeta inglese ha saputo parlare d’amore in senso universale. Qual è la natura dell’amore? Qual è il confine tra amore e amicizia? In che cosa differiscono l’amore passionale e quello ideale? Quando possiamo parlare di affinità elettive? Sono queste solo alcune delle domane che Shakespeare si pone nei suoi sonetti. L’amore diventa strumento più importante per conoscere se stessi, gli altri, il mondo esterno, la poesia, la bellezza. Il poeta è testimone di un mondo che non c’è più. Nell’immenso immaginario del poeta è facile smarrirsi. Si trovano pochi oggetti in uno spazio denso si, ma di soli sussurri e voci dimenticate, che altro non sono che memorie di antiche interpretazioni come ombre in movimento o riflessi abbaglianti di luce.

Per una più approfondita conoscenza di tutti gli eventi sopraindicati nonchè delle varie iniziative presso il Polo Museale di Gualdo Tadino è online un nuovo e ricco sito web.
Sempre possibile chiamare lo 0759142445 oppure scrivere a info@polomusealegualdotadino.it

 

Per poter ammirare questo splendido complesso museale non resta che Prenotare Subito il vostro affascinante soggiorno culturale in Umbria!! Perugia vi aspetta con tante altre sorprese!

Casa del Cioccolato Perugina

Il cioccolato a Perugia è di casa

Compiere un percorso dolce ed emozionante?
Con il Cioccolato a Perugia tutto questo è possibile

Ormai accertato da tempo è il riconoscimento di Perugia città del cioccolato. Il cuore più dolce in Italia batte così in un luogo affascinante e ricco di storia. La profonda relazione che lega il cioccolato a Perugia è chiaramente rafforzata dalla fiera della cioccolata Eurochoclate. Come ogni anno, è infatti già grande l’attesa anche per l’edizione 2018 di Eurochocolate Perugia.

Ma può la patria dei migliori cioccolati italiani avere una sola occasione di ribadire la sua fama? Ovviamente no. Per questo il cioccolato a Perugia è di casa tutto l’anno. Un percorso studiato dedicato ai gruppi organizzati ed individuali per cogliere in pieno tutti quei luoghi che fanno il cioccolato di Perugia soltanto imitabile per gli altri luoghi.

Esiste un posto unico al mondo, a pochi chilometri dal centro di Perugia. È la Casa del Cioccolato Perugina, dove chiunque può respirare emozioni di cioccolato e compiere un vero e proprio viaggio. Un luogo in cui vivere un’esperienza unica e scoprire tutti i segreti del “cibo per gli dei”.

Il viaggio parte dal Museo Storico, dove scoprire e lasciarsi incantare dalla storia di Perugina. Prosegue con la celebre Fabbrica Perugina, il laboratorio dove nascono le ghiotte creazioni, e con la Scuola del Cioccolato, il luogo ideale per gli appassionati, dove Perugina® condivide la sua passione di sempre e la sua arte creativa con tutti gli amanti del cioccolato.

Per un dolce ricordo, non manca il Gift Shop con le sue proposte e le confezioni personalizzate dove puoi trovare tutta la varietà dei migliori cioccolatini Perugina.

MUSEO STORICO PERUGINA®

Dopo un breve video introduttivo, il viaggio nel cioccolato a Perugia comincia dal Museo Storico Perugina. Si parla del secondo museo d’impresa in Italia ed il secondo museo dell’Umbria. Un importante valore per il territorio che custodisce più di 100 anni di passione e storia del cioccolato italiano.

Nato per contenere parte del vasto Archivio Storico Buitoni Perugina, tuttora sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni Culturali, il Museo raccoglie:

  • Immagini
  • Curiosità
  • Rarità
  • Aneddoti
  • Confezioni
  • Filmati di un dolce secolo di storia imprenditoriale italiana.

Un secolo tutto da assaporare in una golosa visita guidata, partendo dalla materia prima alle tecniche di lavorazione. Dalle origini del cacao fino ai dolci segreti dei capolavori di cioccolato, compresi quelli del mitico Bacio Perugina.

TOUR DELLA CASA DEL CIOCCOLATO PERUGINA

Dopo il Museo, il percorso prosegue con una ricca degustazione per gli ospiti. Un dolce momento per il palato e per tutti i cinque sensi coinvolti dalle delizie Perugina. Sapori autentici, realizzati con passione, piacevoli al tatto, che si sciolgono in bocca e fanno battere il cuore. Il viaggio continua con la visita della Fabbrica (compatibilmente con il calendario produttivo), il laboratorio dove vengono realizzati i capolavori di bontà, capolavori che anche i più golosi e appassionati possono realizzare nella Scuola del Cioccolato.

Infine, per un dolce ricordo, si può accedere al fornitissimo Gift Shop con le sue proposte esclusive Perugina.

Il percorso di visita ha una durata di circa un’ora e un quarto, la prenotazione è consigliata.

La visita è sempre guidata ed è caldamente raccomandata la prenotazione: 800 800 907!

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ORARI DI APERTURA E BIGLIETTI

Dal Lunedì al Venerdì: 9.00 / 13.00 – 14.00 / 17.30
Sabato: 10.00 / 16.00 (sabato chiuso nei mesi di gennaio, febbraio, giugno, settembre)

Costo del biglietto:
Intero: 9€

Ridotto 7€ (dai 13 ai 17 anni, gruppi da 10 persone in poi, accompagnatori dei disabili e over 65).
Ridotto dai 6 ai 12 anni: 4€
Gratis fino a 5 anni e disabili
Scolaresche: 0-5 anni gratis, elementari e medie 3€, scuole superiori 5€

Per maggiori informazioni sulla Casa, il Museo e la Scuola del Cioccolato:

contattate il Call Center all’ 800 434 434, disponibile dalle 9 alle 19 di tutti i giorni feriali (lun-ven)
oppure visitate il sito ufficiale Perugina!

Prenotate ora il vostro soggiorno più buono e dolce possibile! Immergetevi nel sapore della vera cioccolata italiana!

Assisi Underground – Visite nelle Domus Romane

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Il fascino dell’antica Assisi emerge nelle strutture sotterranee delle due domus romane, la domus detta di Properzio e la domus del “Lararium” sotto Palazzo Giampè. Da Novembre è, infatti, possibile visitarle con due visite guidate, in programma tutte le domeniche e festivi, alle ore 15.

Una piccola Pompei ad Assisi: entrambe le domus, infatti, presentano preziose decorazioni, pavimenti originali in marmi e mosaici e raffinati affreschi estesi fino a quattro metri in alzato. Testimoniano l’alto livello delle maestranze e dei committenti delle due abitazioni, esempi di pittura parietale romana sicuramente unici in Umbria e comunque tra i pochi presenti a Nord di Roma.

La prenotazione della visita è obbligatoria. La partenza è dallo IAT di ASSISI in Piazza del Comune, 22, alle ore 15.
Il costo è di 8 euro a persona; biglietto ridotto di 4 euro dai 7 ai 14 anni e gratuito sotto i 7 anni.

Per maggiori info e prenotazioni visite alle Domus Romane, visitate il sito di SistemaMuseo

 Per prenotare il soggiorno, cliccate qui!

 

LE DUE DOMUS ROMANE

La domus detta di Properzio è stata portata alla luce nell’Ottocento e negli anni ’50 del Novecento. L’alto livello della casa è desumibile dalla ricchezza dei pavimenti decorati con marmi pregiati e mosaici e dalle decorazioni pittoriche. Adiacente ai tre ambienti è conservato un lungo tratto del criptoportico (portico coperto) in cui si apre una nicchia decorata ad affresco con delicati tralci verdi e piccoli fiorellini rossi, sui quali poggiano vari uccellini. Alle pareti sono incisi numerosi graffiti con versetti poetici, uno dei quali nomina una “domus musae”; da qui l’attribuzione alla musa della poesia e l’appartenenza della casa al poeta Properzio. Ma la mancanza di elementi archeologici e storici non permettono con sicurezza di avvallare tale ipotesi.

La domus rinvenuta sotto Palazzo Giampè, scoperta nel 2001, è detta del “Lararium”, poiché in uno degli ambienti scavati è stato ritrovato un lararium in terracotta raffigurante una divinità protettrice della casa. Tre ambienti adiacenti sono identificati con un soggiorno, la sala da pranzo e il tablinium. Tutte le pareti dei vari ambienti presentano pitture di alto livello tecnico, con colori molto vivi in rosso pompeiano e ocra e da quadretti con scene di vita familiare. È databile tra la seconda metà del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C.; questa domus è fruibile esclusivamente con visione dall’alto per garantire la conservazione degli splendidi mosaici e degli affreschi da poco restaurati.

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